REGOLE DI CATTIVA DIGESTIONE Foglio di controcultura gratuita
(Genova)
Regole di Cattiva Digestione - Numero sperimentale (secondo tentativo - fallito)
Luogo: Genova
Editore: "scritto, curato e riprodotto in proprio da Franco Della Casa"
Stampatore: N. D.
Anno: 1991 [gennaio]
Legatura: brossura a fogli sciolti
Dimensioni: 29,5x21 cm.
Pagine: pp. (1) 14 (1)
Descrizione: copertina illustrata con un disegno, 3 illustrazioni sotto il titolo «Disegni di guerra», 2 tavole a fumetti «Breve storia della civiltà» e 1 vignetta a fumetti n.t. La numerazione delle pagine comincia dal verso della prima pagina. Edizione originale.
Bibliografia: N. D.
Prezzo: € 150ORDINA / ORDER
Testi: «Vergognarsi o darsi all'ippica?»; «Indovinello»; «Considerazioni sull'ordine internazionale»; «Prposta di costituzione per una ipotetica Repubblica degli Affari»; «In nome della civiltà. La storia si ripete»; «Noi e gli animali: i mangimi "di qualità"»; «Canto di un pollo cresciuto e morto in un ipotetico allevamento di Asti» (sull'aria di «Auschwitz», la canzone di Francesco Guccini uscita nel 1966 come singolo 45 giri dell'Equipe 84); «Dialogo tra un occidentale (A) ed un tagliaboschi brasiliano (B)».
Il fascicolo ha per tema centrale la «Guerra del Golfo» (2 agosto 1990 – 28 febbraio 1991): "Questa guerra rientra pienamente in quella logica di dominio che è alla base della nostra civiltà industriale avanzata. Ne smaschera, al di là di tutte le retoriche affermazioni di democrazia, libertà, progresso, la vera natura inquietante e cinica, il vero progetto di spaventoso sfruttamento di tutte le risorse umane e naturali del mondo.Prova ne sia il fatto che mentre la gente muore sotto i bombardamenti i listini di borsa salgono, gli speculatori esultano. Le televisioni trasformano la guerra in spettacolo, in gioco tecnologico" (dal testo introduttivo).
Il fascicolo ha per tema centrale la «Guerra del Golfo» (2 agosto 1990 – 28 febbraio 1991): "Questa guerra rientra pienamente in quella logica di dominio che è alla base della nostra civiltà industriale avanzata. Ne smaschera, al di là di tutte le retoriche affermazioni di democrazia, libertà, progresso, la vera natura inquietante e cinica, il vero progetto di spaventoso sfruttamento di tutte le risorse umane e naturali del mondo.Prova ne sia il fatto che mentre la gente muore sotto i bombardamenti i listini di borsa salgono, gli speculatori esultano. Le televisioni trasformano la guerra in spettacolo, in gioco tecnologico" (dal testo introduttivo).