LA NOSTRA LOTTA Settimanale Comunista Marxista - Leninista
(Milano 1979)
La Nostra Lotta - Settimanale comunista (marxista - leninista) - Anno I n. 1
Luogo: Milano
Editore: N. D.
Stampatore: Stampa Eurolit - Vertemate, Como
Anno: 7 aprile 1979
Legatura: N. D.
Dimensioni: 1 fascicolo 44x32 cm.
Pagine: pp. 10
Descrizione: 12 immagini fotografiche in bianco e nero n.t. Edizione originale.
Bibliografia: N. D.
Prezzo: € 60ORDINA / ORDER
Direttore: Cesare Laterza. Direttore responsabile: Tonino Papa. La testata è identica nel titolo, nel logo e nel motto («Proletari di tutti i paesi unitevi!») a un'altra rivista: «La nostra lotta - organo del Comitato Centrale dell'Organizzazione per la ricostruzione del Partito rivoluzionario del proletariato» (autorizzazione del Tribunale di Roma del 16 maggio 1980. Direttore responsabile: Ubaldo Buttafava).
L'editoriale «La nostra lotta» dichiara esplicitamente una continuità di intenti con la testata partigiana omonima pubblicata nel 1944 a cura del Partito Comunista: "Scegliendo questo titolo, già noto alla classe operaia e alle masse popolari nel periodo della guerra partigiana contro il nazifascismo, vogliamo esprimere la continuità storica di una lotta che vede i comunisti impegnati già prima della fondazione del Partito Comunista d'Italia nel gennaio del '21. [...] «La nostra lotta» [...] deve essere l'espressione della classe operaia, del proletariato industriale e agricolo, della gioventù rivoluzionaria, delle donne, di tutte quelle classi e strati sociali alleati nella lotta contro il capitalismo e l'imperialismo. [...] In questo movimento i comunisti, combattendo ogni opportunismo e ogni variante revisionista, opersno per elevare la coscienza anticapitalistica delle masse, per l'incessante costruzione della organizzazione d'avanguardia del proletarito [...]. «La nostra lotta» sosterrà decisamente l'internazionalismo proletario. Le lotte della classe operaia e dei popoli contro l'imperialismo occidentale soprattutto quello nordamericano, contro il socialimperialismo russo e il socialimperialismo cinese, contro le tendenze egemoniche e guerrafondaie di tutte le potenze reazionarie, si sviluppano, oggi, nella direzione delle rivoluzioni socialiste e di liberazione come unico processo della rivoluzione proletaria mondiale".
Fra i vari articoli, tutti anonimi: «Verso le elezioni anticipate. Crisi di Governo e piani reazionari»; «Centrali nucleari. Una terribile minaccia per la popolazione»; «Iran: avanza la marcia dei popoli»; «Assassinio di Zibecchi: lo stato borghese non farà mai giustizia»; «Alcuni aspetti della situazione internazionale. La rivoluzione: un problema posto e da risolvere»; «I piani imperialisti in Medio Oriente. Un trattato che ratifica l'espansione sionista».
L'editoriale «La nostra lotta» dichiara esplicitamente una continuità di intenti con la testata partigiana omonima pubblicata nel 1944 a cura del Partito Comunista: "Scegliendo questo titolo, già noto alla classe operaia e alle masse popolari nel periodo della guerra partigiana contro il nazifascismo, vogliamo esprimere la continuità storica di una lotta che vede i comunisti impegnati già prima della fondazione del Partito Comunista d'Italia nel gennaio del '21. [...] «La nostra lotta» [...] deve essere l'espressione della classe operaia, del proletariato industriale e agricolo, della gioventù rivoluzionaria, delle donne, di tutte quelle classi e strati sociali alleati nella lotta contro il capitalismo e l'imperialismo. [...] In questo movimento i comunisti, combattendo ogni opportunismo e ogni variante revisionista, opersno per elevare la coscienza anticapitalistica delle masse, per l'incessante costruzione della organizzazione d'avanguardia del proletarito [...]. «La nostra lotta» sosterrà decisamente l'internazionalismo proletario. Le lotte della classe operaia e dei popoli contro l'imperialismo occidentale soprattutto quello nordamericano, contro il socialimperialismo russo e il socialimperialismo cinese, contro le tendenze egemoniche e guerrafondaie di tutte le potenze reazionarie, si sviluppano, oggi, nella direzione delle rivoluzioni socialiste e di liberazione come unico processo della rivoluzione proletaria mondiale".
Fra i vari articoli, tutti anonimi: «Verso le elezioni anticipate. Crisi di Governo e piani reazionari»; «Centrali nucleari. Una terribile minaccia per la popolazione»; «Iran: avanza la marcia dei popoli»; «Assassinio di Zibecchi: lo stato borghese non farà mai giustizia»; «Alcuni aspetti della situazione internazionale. La rivoluzione: un problema posto e da risolvere»; «I piani imperialisti in Medio Oriente. Un trattato che ratifica l'espansione sionista».