DE SAINT-PHALLE Niki
[Catherine Marie-Agnès de Saint Phalle] (Neuilly-sur-Seine 1930 - San Diego 2002)
TINGUELY Jean
(Freiburg 1925 - Berna 1991)
Paradis fantastique by Jean Tinguely & Niki de Saint-Phalle
Luogo: Buffalo NY
Editore: Albright-Knox Art Gallery
Stampatore: senza indicazione dello stampatore
Anno: 1967 [novembre]
Legatura: poster impresso al recto e con nota informativa sulla mostra al verso
Dimensioni: 56x43 cm.
Pagine: N. D.
Descrizione: disegno a colori dei due artisti. Esemplare con bruniture e alcune mancanze ai margini che non ledono significativamente il disegno. Pubblicato in occasione della mostra (Buffalo, New York, Albright-Knox Art Gallery, 21 novembre 1967 - 6 gennaio 1968).
Bibliografia: N. D.
Prezzo: € 300ORDINA / ORDER
«Le Paradis Fantastique» è una raccolta di nove sculture monumentali di Niki de Saint Phalle e sei sculture animate di Jean Tinguely. L'opera venne commissionata ai due artisti per il padiglione francese in occasione dell'esposizione universale di Montreal del 1967 (28 aprile). Le sculture, di gigantesche dimensioni, compongono uno scenario in cui le macchine di Tinguely affrontano le "nanas" di Niki de Saint-Phalle. Pontus Hulten le descrive così: "Un gruppo di sei grandi macchine cinetiche attacca nove grandi sculture di Niki. «Rasputin», una macchina complessa che si muove su rotaie, attacca la scultura «Le Bébé Monstre». «La Folle» solletica una Nana albero/serpente che si preme una coppa di metallo sul petto. Un'altra macchina fa metodicamente dei buchi in una grande Nana i cui glutei hanno le dimensioni di una nave da guerra. «Le Piqueur», alto circa 6 metri, danza con un uccello monumentale. Un'altra macchina impala una terza Nana e la gira lentamente. La sesta macchina di Jean, «Rotozaza» punge la parte posteriore di un animale disegnato da Niki".

Conclusa l'Expo67 nell'ottobre 1967, le sculture vennero smontate e tagliate per il trasporto, e ricomposte dai due artisti per la mostra alla Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, New York, nel novembre dello stesso anno. Successivamentem nel gennaio 1968, l'opera venne installata al Conservatory Garden Lawn, in Central Park, dove rimase per un anno. Posto il problema della conservazione dell'opera la soluzione venne proposta dall'amico Pontus Hulten, direttore del Moderna Museet di Stoccolma: in cambio della donazione dell'opera il museo ne avrebbe garantito la conservazione e la visibilità nel centro della capitale svedese. Il ritorno in Europa, nel 1971, venne finanziato dagli amici collezionisti Jean e Dominique de Menil.